Sotterraneo del Nettuno

Sotterraneo del Nettuno

Il condotto, che oggi viene usato essenzialmente per usi di manutenzione della fontana omonima, altro non è che il punto terminale del cunicolo che partiva dalla Cisterna di Valverde. Il complesso sistema di tubazioni che circolavano nel sottosuolo, alimentava, oltre al Nettuno, la Fontana Vecchia, le vasche del Giardino dei Semplici e la Fonte dei Cavalleggeri. In termini di percorribilità, il tragitto da valle a monte si interrompe all’altezza di Piazza dei Celestini, mentre, facendo il percorso inverso, lo stesso tunnel è ostruito da un cumulo di terra e pietre nel punto segnato nella Pianta del 1763 di Marc’Antonio Chiarini, come…”piccola porticella per cui si esce dalli condotti inferiori”… corrispondente al tratto iniziale di via San Mamolo. Crolli di muretti, grossi tubi che tagliano trasversalmente il pertugio e voragini che si aprono in più punti costituiscono ostacoli non indifferenti per un agevole camminamento e per ovvi motivi di sicurezza non è possibile aprire il percorso al pubblico.

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Schema

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