Le Terme a Bologna: una storia di salute e benessere

Le Terme a Bologna: una storia di salute e benessere

A Bologna ci sono le terme. Un’affermazione che spesso solleva più di un sopracciglio di perplessità. Le terme proprio qui? Eppure è così, e non solo da oggi. Testimonianze archeologiche visibili ancora oggi attestano all’Imperatore Augusto la fondazione del primo impianto termale nella Bononia romana, poi ristrutturate nel I sec. d.C., probabilmente da Nerone.
Nel II sec. d.C. un facoltoso bolognese, Tito Aviasio Servando, lascia per testamento a nome del figlio Seneca un’ingente somma (400.000 sesterzi) perché fosse possibile l’accesso gratuito alle terme augustee da parte di adulti e bambini di entrambi i sessi. Nel III sec. d.C. c’è un’iscrizione di carattere che oggi definiremmo pubblicitario, in cui Caio Legianno Vero offriva nelle sue terme suburbane gli stessi servizi e comfort che si potevano trovare nelle terme di città (more urbico, cioè alla maniera dei cittadini).
Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento c’erano le terme di Corticella, a cui seguirono quelle di Casaglia. Dal 1993 prendono invece il via le Terme Felsinee, in funzione ancora oggi assieme ai nuovi centri Terme San Luca e Terme San Petronio; queste ultime alimentano le piscine termali con la stessa acqua bicarbonato-solfato-calcica delle Terme Felsinee, che arriva in centro storico grazie a una condotta di 5 Km realizzata nel 2011. La condotta passa nel tracciato degli antichi canali rinascimentali per la lavorazione della seta (un altro tassello nella storia di Bologna città delle acque).

Oggi i centri termali di Bologna città, assieme alle Terme Acquabios a Minerbio e al grande complesso delle Terme dell’Agriturismo al Villaggio della Salute Più (fra Castel San Pietro Terme e Monterenzio), formano il circuito del Mare Termale Bolognese. Il gruppo porta avanti la sua attività medica, scientifica e imprenditoriale dal 1970. Si tratta di una quotidiana erogazione di prestazioni di salute e benessere fra le più all’avanguardia: dalla diagnostica per immagini col nuovo polo diagnostico Bodi all’exercise medicine, dalla medicina fisica ai bagni termali fino ad arrivare alle visite in accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale e alla novità della dieta mitocondriale®. Il gruppo rappresenta quindi una risorsa per l’intero territorio, in grado di impreziosirne l’offerta non solo dal punto di vista sanitario ma anche turistico, culturale e imprenditoriale.

Per informazioni: tel. 051.4210046, www.maretermalebolognese.it