Bologna sotterranea: Itinerario Religioso

Bologna sotterranea: Itinerario Religioso

L’attività in autonomia o cosiddetta “senza guida” proponibile da BWA, nella sezione storico-culturale e all’interno di sotterranei in assenza di acqua, può annoverare una serie di siti, che testimoniano la vita cittadina di varie epoche e di diversificati contesti storici e culturali, interessando gli ambiti religioso, militare e civile. E’ opportuno ricordare che il materiale a supporto di questi percorsi deve essere necessario, ma non sufficiente, in modo da dare stimoli ad una visita più ricca ed accurata, condotta dalle guide. Nella fattispecie, si darà indicazione che l’intera serie di siti si può visitare in autonomia in un lasso di tempo contenuto (anche solo in una giornata), ma che alla visita guidata di ogni sito occorre dedicare almeno due ore, intervallandole con adeguate soste rifocillanti, a base di acqua ed altro.

Itinerario Religioso (6 tappe)

I luoghi di importanza religiosa si trovano tutti all’interno delle mura, molti in pieno centro, per cui è ipotizzabile un tour squisitamente cittadino, da articolare secondo un calendario giornaliero che mantenga leggero l’impegno fisico e mentale, intervallato da una sosta alla tipica eno-gastronomia del quadrilatero.

1. San Vitale e Agricola – La tradizione afferma che in questo luogo sorgesse l’Arena di Bononia dove si svolgevano i “ludi gladiatorii” e le esecuzioni capitali. Questo edificio religioso sorto in epoca paleocristiana fu una delle prime chiese sotterranee. Fu Sant’Ambrogio, arcivescovo di Milano il primo a celebrare la memoria dei due martiri, Vitale e Agricola, nel suo libro “Exhortatio Virginitatis”. Il Monastero fu poi in parte venduto a G.B. Martinetti e trasformato in abitazione signorile con annesso meraviglioso giardino dotato di grotte, ruscelletti e punti di meditazione e ritrovo.

2. San Zama – L’Abbadia dei SS. Naborre e Felice, in cui è custodita la Cripta di S. Zama, è sita dove aveva sede l’Ospedale Militare di Bologna. In questo luogo già nel III secolo d.C. esisteva il primo e più importante centro di diffusione del cristianesimo. Si narra che attorno all’anno 270 San Zama, primo vescovo di Bologna, avrebbe ridotto a miglior forma una preesistente chiesa, dedicandola a San Pietro. La cripta è riferibile stilisticamente all’XI secolo ed è suddivisa in tre navate con tre absidi e con due file di colonne nella navata mediana.

3. Santo Stefano – Dalla chiesa del Crocefisso, all’interno del complesso stefaniano, si accede nella piccola cripta di Santo Stefano, risalente al 1019, formata da cinque navate divise da numerose colonne diverse fra loro, sia per il tipo dei marmi, sia per i capitelli. Nel presbiterio, d’epoca successiva, si trova l’altare sormontato da un’urna dorata, che contiene i resti dei due protomartiri Vitale e Agricola.

4. San Colombano – Recenti lavori di restauro hanno portato alla luce una cripta sotto la ex chiesa di San Colombano, risalente al periodo altomedievale e costruita con mattoni romani di reimpiego, poggianti su una fondazione in blocchi di selenite e di calcare. Nella zona absidale sono stati rinvenuti, oltre a due monofore e a una bifora centrale, lacerti pittorici di epoca più antica (tra il X e il XII secolo). Su di una parete è emerso altresì un dipinto raffigurante una “Crocifissione” d’origine duecentesca, attribuita a Giunta Pisano.

5. San Pietro – Una cripta è presente anche sotto il presbiterio della cattedrale di San Pietro. La cattedrale risale al 1028 ma la cripta è singolarmente postuma: fu infatti costruita da Domenico Tibaldi durante i lavori di restauro voluti dal cardinale Paleotti all’indomani del Concilio di Trento.

6. SS. Annunziata – Non si tratta di una cripta nel senso stretto del termine, bensì della struttura sotterranea del convento, dove appaiono in un crescendo di atmosfere mistiche e spesso misteriose i luoghi della vita dei religiosi, fin dall’inizio del loro insediamento.