La Lavandaia Nuda di Saura Sermenghi

La Lavandaia Nuda di Saura Sermenghi

Una statua contestatissima. Odiata da alcuni, amata da altri. In vista delle manifestazioni del 2000 per “Bologna Città Europea della Cultura”, fu indetto un concorso per selezionare iniziative da realizzare con fondi della comunità europea. L’Associazione Donne d’Arte (ADDA) vide approvato il proprio progetto che prevedeva la realizzazione di quattro sculture: alla Salara, alla Mercanzia, a porta Zamboni e in via della Grada. Alcune, vittime di atti vandalici, furono rimosse: è rimasta quella di via della Grada, cioè la statua dedicata alla lavandaia, collocata con parere favorevole della Commissione Qualità Urbana del Comune (23.1.2001). L’autrice è l’architetto Saura Sermenghi che mai avrebbe immaginato queste reazioni. La statua, che piaccia o non piaccia, continua a dividere fra chi apprezza e chi denigra. Così la statua della lavandaia è diventata una delle più famose di Bologna.