Fontana del Nettuno

Fontana del Nettuno

Dal 1564 al 1881 “il Nettuno” è stata l’unica fonte di acqua “buona” della città di Bologna, in quanto veniva direttamente dalle sorgenti collinari della Remonda e di Valverde. Nel 1800 medici e ingegneri del comune di Bologna scoprirono che i cittadini residenti nelle adiacenze del Nettuno, e che quindi bevevano di questa acqua, si ammalavano di colera in misura inferiore rispetto a tutti i restanti bolognesi, che invece si abbeveravano dai pozzi. La fontana è il punto di arrivo di un sistema idraulico complesso, che per tre secoli ha rappresentato la bellezza e il senso di potere della città e dei suoi governanti. Il Pontefice Pio IV, il suo Cardinal Legato Borromeo ed il suo vice Pier Donato Cesi diedero incarico all’architetto Laureti e allo scultore Giambologna il compito di costruire questa opera, donando alla città un riferimento importante sia per i cittadini bolognesi sia per i turisti di tutto il mondo. Per la costruzione della fontana fu abbattuto un intero isolato e la spesa fu ripartita tra le case e le botteghe adiacenti. La statua del dio Nettuno venne collocata esattamente nel punto di intersezione tra il cardo e il decumano, le antiche vie di età romana, che determinavano il centro dell’area urbana. L’alimentazione idrica della fontana, che vanta ben 90 zampilli, era procurata dalle acque di Valverde provenienti dall’opera di captazione dei bagni di Mario (cisterna sotterranea rinascimentale) e potenziata, ristrutturando l’antica fonte Remonda (che è ancora funzionante e si trova sotto la chiesa di San Michele in Bosco) e convogliando le sue acque verso la piazza.

« Non deve lasciarsi di descrivere la bellissima Fonte, che è nella Piazza suddetta composta nel mezzo di una gran Vasca di Marmo di bellissima Architettura, situata sopra tre Gradini pure di Marmo, che la circondano, nel mezzo della qual Vasca vi è la gran Statua di un Gigante, o sia Nettuno alto piedi 11. con il Tridente in mano, con quattro Ninfe, ò Sirene negli Angoli del Piedistallo sotto il Gigante suddetto, vi sono quattro Puttini, che tengano in mano quattro Dolfini , e nel mezzo di questi quattro Volti, che rappresentano i quattro Venti, il tutto fatto di Metallo, ò Bronzo, e fuori della detta Vasca nelli quattro Angoli pure al piano della Piazza, vi sono quattro Vaschette di Marmo con mascheroni pure di Metallo, la qual verissima Fonte fu fabbricata, e composta nell’Anno 1563. del famoso Architetto, e Scultore Tommaso Laureti, e l’Artefice fu Antonio Luppi Tagliapietre , nel qual tempo il glorioso S. Carlo Borromeo era Legato di questa nostra Città, la qual Fonte è tutta circondata da una grotta Ferriata di circuito piedi 160., che unita tutta la spesa della Fonte suddetta fu di Scudi settantamila d’ Oro. Non è da tacere l’andamento de’ Condotti, che portano le Acque alla suddetta Fonte, mediante grosse Canne di Piombo, e sarà come segue, cioè sotto la gran Vasca suddetta vi è l’Organo con sue Chiavi, per dar le Acque alle Sirene, alli Venti, Puttini, ò Dolfini suddetti , e le Acque del sopravanzo della suddetta Vasca, entrano in un Condotto , che si dirama nelli sotterranei del Palazzo, entrando nel Giardino de’ Semplici. »

(Antica fondazione della città di Bologna, 1738)

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