Canale Reno

Canale Reno

Il Canale di Reno prende origine dalla Chiusa sul fiume Reno a Casalecchio. Il Comune di Bologna acquistò il diritto di derivare acqua dalla Chiusa assumendone l’onere della manutenzione. Successivamente si provvide a costruire una Chiusa più ampia per poter attingere una maggior quantità d’acqua. Nel 1861 l’acqua del Reno era ancora la principale fonte di energia utilizzata dalle industrie bolognesi. Il Canale giunge da Ovest, entra in città alla Grada poi prosegue lungo Via della Grada e Via Riva di Reno.
Giunto all’altezza di Via Marconi si suddivide in due rami:

  • uno prosegue verso Est dando origine al Canale delle Moline
  • l’altro punta verso Nord formando il Canale Cavaticcio che serviva per alimentare il Porto Navile posizionato in fondo a Via del Porto subito dentro la cerchia delle mura.

Lungo il Cavaticcio sorsero vari mulini prevalentemente da grano grazie ad un salto di 14 metri, in Largo Caduti del Lavoro, che ora è utilizzato da una centrale idroelettrica sotterranea progettata dall’ing. Bottino che produce 8.200.000 KWh l’anno.
Tutte le acque di questi canali infine vengono convogliate alla Bova per alimentare il Canale Navile che, con una serie di chiuse, permetteva di raggiungere in nave il Po a Ferrara e, quindi, il mare.
Anche il Canale Reno fù completamente coperto negli anni ’50, e attualmente il suo percorso è evidenziato dal parcheggio posto al centro di Via Riva di Reno, mentre vi sono piccoli tratti visibili da un giardino pensile in Via Capo di Lucca e attraverso la famosa finestrella in Via Piella.
Ultimamente, tra il 1992 e il 1993 ne è stato scoperto un breve tratto per posizionare un pettine meccanico che serve a togliere materiali solidi trascinati dalla corrente e che potrebbero danneggiare le pale della turbina della Centrale Idroelettrica del Cavaticcio.
Il Canale delle Moline è il nome del Canale di Reno che si forma all’altezza di via Marconi e prosegue verso Est lungo Via Riva di Reno, poi parallelamente a Via Augusto Righi per deviare successivamente a Nord lungo Via Capo di Lucca.
Superata la cerchia dei viali di circonvallazione (le antiche mura) riceve le acque provenienti dall’Aposa e dal Savena per deviare a Ovest ed immettersi successivamente nel Navile al Sostegno della Bova.