Acquedotto sotterraneo Romano

Acquedotto sotterraneo Romano

Visitabile per un tratto di qualche centinaio di metri, il cunicolo permette il passaggio di un uomo in piedi. Lungo ben 18 Km conduce l’acqua del Fiume Setta fino a Porta S.Mamolo.
Durante il percorso si aprono pozzi di aerazione, scale e vasche di decantazione. La ciclopica opera sarebbe stata realizzata intorno all’anno 27 a.C ed avrebbe richiesto 12 anni di lavoro. In latino si chiamavano “saepta” le chiuse, ovvero gli sbarramenti fluviali che servivano a orientare le acque verso un condotto. Ancora oggi il condotto porta in città una buona parte dell’acqua che beviamo. L’acquedotto affiancava il Fiume Reno fino alla Croce di Casalecchio, poi passava sotto il colle di S.Luca e infine sotto l’Osservanza. Nel XVIII secolo fu scoperta una scala vicino a Villa Ghigi che portava al cunicolo a 65 metri di profondità. Scala di ben 327 gradini. Solo a metà del 1800 per merito dell’ing. Antonio Zannoni si riuscì a recuperare e riutilizzare dei lunghi tratti dell’antico tunnel romano. Dal 2005 sino al 2010, l’intero percorso è stato esplorato e mappato a cura del Gruppo Speleologico Bolognese; il lavoro è eccelso e ha permesso di conoscere realmente tutto il percorso, anche tratti di cui non se ne conosceva l’esistenza.